PROGETTI REALIZZATI

NUEVO BARRIO STREET FESTIVAL

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Il Nuevo Barrio Street Festival 2026 è una manifestazione culturale, artistica e sociale promossa dall’Associazione di Promozione Sociale Mezclar22 APS, finalizzata alla valorizzazione del quartiere Garibaldi attraverso iniziative dedicate alla cultura, alla musica, alle arti performative, alla partecipazione civica e alla rigenerazione urbana. L’iniziativa intende promuovere la partecipazione attiva della cittadinanza, favorire l’incontro tra culture e generazioni, sostenere le attività economiche del quartiere e valorizzare gli spazi pubblici mediante un programma diffuso di eventi artistici, laboratori, mostre e spettacoli. Una festa di un quartiere in divenire, che si propone di rafforzare la rete tra associazioni, operatori culturali, attività commerciali e residenti, contribuendo alla costruzione di un modello di quartiere inclusivo, sostenibile e culturalmente dinamico.

Progetto finanziato da Comune di Livorno e Regione Toscana nell’ambito dell’avviso pubblico volto ad acquisire progetti inerenti attività e servizi di interesse generale in ambito sociale, turistico, ricreativo e culturale nell’area Garibaldi, ai fini di selezionare proposte da ammettere a contribuzione, presentati da Associazioni del terzo settore, presenti nell’area Garibaldi, in attuazione del progetto “Garibaldi rinasce”- anno 2026 .

TUTTI GLI EVENTI SONO A INGRESSO LIBERO

VENERDI’ 24 LUGLIO 2026

  • 19:00-20:00
    IL MONDO IN PERCUSSIONE
    Laboratorio di percussioni a cura di Marzouk Mejri

    VIA DEL PETTINE
  • 19:00-20:00
    LA MELA DI ADAMO
    Performance di teatro-danza e breakdance a cura di Stefano Di Martino
    VIA DELLA PINA D’ORO
  • 19:00-20:00
    OFFICINA DELLE BOLLE E TRUCCABAMBINI
    a cura di Irene Catuogno e Flavia Adorini
    VIA TERRAZZINI
  • 20:00-22:00
    GUERRILLA FARMING / Live
    FRANKIE PUB, VIA DE LARDEREL 27
  • 20:00-22:00
    THE LABS / Live

    RISTORANTE IL SOTTOMARINO, VIA TERRAZZINI 48/50
  • 22:00-24:00
    FANFARA STATION / Live

    PIAZZA DEI MILLE

SABATO 25 LUGLIO 2026

  • 19:00-19:30
    MORUGA DRUM / STREET PERCUSSION BAND

    PERCORSO: PIAZZA DELLA REPUBBLICA → VIA DELLA PINA D’ORO
  • 19:00-20:00
    DIBATTITO PUBBLICO
    “Sguardi critici sulla rigenerazione urbana”
    A cura di Mezclar22 APS
    VIA DEL PETTINE
  • 20:00-20:30
    MORUGA DRUM / STREET PERCUSSION BAND
    PERCORSO: VIA DELLA PINA D’ORO → VIA TERRAZZINI
  • 20:00-22:00
    SALTIMBANCO / SCUOLA DISCIPLINE CIRCENSI
    Animazione e attività ludico-educative per bambine, bambini e famiglie

    VIA TERRAZZINI
  • 20:00-22:00
    MIMMO MOLLICA BAND / Live

    RISTORANTE IL SOTTOMARINO, VIA TERRAZZINI 48/50
  • 20:00-22:00
    GLI ANNI / Live

    FRANKIE PUB, VIA DE LARDEREL 27
  • 21:30-22:00
    MORUGA DRUM / STREET PERCUSSION BAND

    PIAZZA DEI MILLE
  • 22:00-24:0
    BOBO RONDELLI TRIO / Live


    PIAZZA DEI MILLE

TUTTI I GIORNI

  • NUEVO BARRIO MARKET
    Mercatino dedicato alle associazioni, agli operatori dell’ingegno e all’artigianato creativo

    PIAZZA DEI MILLE – VIA TERRAZZINI
  • CONTEMPORARY ART EXHIBITION by Chioma Ukwu “Epiphany. The Light Within”
    EXTRA FACTORY / ART & CULTURE / VIA DELLA PINA D’ORO 2
  • SALOTTO VINTAGE by CREMA – La Boutiquina della Riuso
    CREMA, VIA DELLA PINA D’ORO, 25
  • LA RIUSO! on the street / Cenci da marciapiede a offerta libera
    LA RIUSO!, VIA DELLA PINA D’ORO, 22
  • CINEDROME a cura di Andrea Conti 
    MEZCLAR CAFÈ, PIAZZA DEI MILLE 6
  • VISUAL di Emilia Trevisani e Jacqueline Farda
    MEZCLAR CAFÈ, PIAZZA DEI MILLE 6
  • VAGAMONDI
    Un’esperienza sensoriale tra culture, profumi e tradizioni. A cura di Tabit APS 

    VIA TERRAZZINI
  • CORNER FOTOGRAFICO / a cura di CUT – Circuito Urbano Temporaneo
    VIA DEL PETTINE

BUSSOLE URBANE – Mappe per non perdersi nei vuoti cittadini

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BUSSOLE URBANE – Mappe per non perdersi nei vuoti cittadini

PROGETTO REALIZZATO 2022

(sostenuto dalla Regione Toscana e dal Comune di Livorno) 

“La fine della pandemia ha lasciato molt* di noi in uno stato di semidepressione collettiva, fatto di più o meno sensati lavori a scadenza/assenza di contratto, cicliche esplosioni di neurodivergenze autodiagnosticate, consapevolezza a giorni alterni di vivere in un mondo di accumulazione compulsiva senza riuscire a far altro che trasmettere flussi di denaro dal datore di lavoro al proprietario di casa.

Capitali e rendita, insomma, tenuti in vita dai nostri corpi in funzione.

Che essi eccedano, divergano o non si facciano del tutto normativizzare, la sostanza cambia poco.

Cambiano invece, o promettono di cambiare, le città in cui viviamo.

Lo fanno facendo finta di ascoltare cosa ne pensano le persone che le vivono nel quotidiano, che tentano di leggere le mutazioni urbane nelle effettive tempistiche dei progetti di riqualificazione, nei cartelli di vendita affissi di continuo ai portoni dei palazzi, nelle file di persiane decrepite ad indicare interi piani di edifici sfitti.

Trasformazioni che in certi quartieri accelerano in modo brusco, perdendo la loro anima popolare in nome dell’ennesimo ristorantino carino, mentre in altri il disinvestimento sembra farsi endemico, richiamando a quei processi di redlining e abbandono mirato che in tante parti del mondo hanno apparecchiato le speculazioni immobiliari. Intanto il richiamo continuo a legalità e decoro svolge una funzione ideologica, perfetto per coprire con la criminalizzazione di una cartina l’incapacità o la mancata volontà di costruire una politica urbana socialmente inclusiva, che abbia il coraggio di affrontare la condizione di precarietà abitativa ed incertezza economica in cui vive una fetta sempre più larga di popolazione.

L’idea di un decoro urbano escludente e di una sicurezza pubblica e non più sociale che ripulisca le strade dalle soggettività marginali è ormai un fatto assunto dalla trasversalità delle forze politiche di questo paese, mentre l’assenza di politiche abitative ha ormai spianato la strada alla svendita del patrimonio pubblico e alla mercificazione degli alloggi e dei lavori attraverso il dominio delle piattaforme digitali.

In questo senso il quartiere Garibaldi continua ad essere un laboratorio sociale in continua trasformazione, e se per la sua piazza principale si prospettano inquietanti scenari di desertificazione, nelle vie che lo attraversano si fa ancora fatica ad utilizzare gli strumenti di rilancio con cui provare a invertire la rotta che vede l’annichilimento dei centri storici in favore di periferici ma sfavillanti templi del consumo.

Tutto questo mentre le comunità straniere, che da anni hanno eletto il quartiere come loro luogo di ricomposizione sociale, non riescono veramente a dialogare tra loro se non con un bancone di un bar a dividerle, vittime anche loro di una forma di essenzialismo culturale che anni di razzismo e discriminazione hanno fatto attecchire come difesa delle proprie identità.

Abbiamo quindi pensato di organizzare una serie di appuntamenti per dotarci di alcuni strumenti da condividere, e con i quali provare a capire come si stanno trasformando le città del nuovo millennio, province comprese.

Ma soprattutto, se è possibile contribuire a farle cambiare come ci piacerebbe a noi.

Ovvero senza escludere nessuno.

DOROPINA VT

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doropina vt (controlla testo!)

PROGETTO REALIZZATO 2018

Progetto d’inchiesta audiovisiva teso a indagare e a dar voce agli abitanti e commercianti del quartiere La Pina d’Oro di Livorno, finanziato dal bando ForzaX e promosso da Sinistra Italiana.

Traendo ispirazione dalla cultura del videotape e della documentazione dal basso degli anni 70, in contrasto alle logiche spettacolari del media televisivo, Doropina VT ha utilizzato il format del videoritratto per far leva sulla partecipazione e il coinvolgimento diretto degli abitanti nel progettare e immaginare insieme alcuni degli interventi necessari ad una reale rigenerazione urbana. Attraverso più di trenta interviste audiovisive a residenti, commercianti, artisti e frequentatori della piazza Garibaldi e delle zone limitrofe, si è cercato di capire meglio gli umori delle varie identità che agiscono nel quartiere, delineando i cambiamenti socioculturali che hanno trasformato nel tempo la piazza, e ottenendo una breve ma articolato spaccato dei fabbisogni reali del territorio.

a Riusomobile solidale

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a Riusomobile solidale

PROGETTO REALIZZATO 2022

(finanziato dal bando 8×1000 della Chiesa Evangelica Battista)

Progetto di economia circolare e solidale finanziato dal bando 8×1000 della Chiesa Evangelica Battista per il riutilizzo di indumenti ed oggetti in disuso acquisiti attraverso le donazioni degli abitanti dei quartieri più agiati di Livorno allo scopo di rimetterli in circolo nei quartieri meno abbienti. La finalità è di contrastare il disagio economico e sociale delle famiglie residenti nei quartieri più svantaggiati e al contempo incentivare la solidarietà e la coesione sociale collegando la necessità dei quartieri di smaltire oggetti (vestiti e oggettistica) in disuso consapevoli di donarli alle famiglie più bisognose. La combinazione di formazione e inserimento lavorativo dei soggetti fragili, unite allo storytelling visivo che ha accompagnato le donazioni da un quartiere all’altro, ha consentito di veicolare le qualità degli oggetti donati non solo dal punto di vista economico o della sua prestazione ma per il proprio valore affettivo, etico e sociale, agevolando l’ingresso di chi dona e chi riceve nel sistema di valori dell’economia circolare.

BUSKER SQUARE

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BUSKER SQUARE

PROGETTO REALIZZATO 2019

(finanziato dal Comune di Livorno)

Progetto di animazione musicale messo in atto in piazza Garibaldi nella primavera/estate del 2019. Nato con l’intento di promuovere l’offerta di musica dal vivo e offrire degli spettacoli artistici nel rispetto del regolamento comunale sull’arte di strada, Busker Square si è rivelato nel tempo lo strumento perfetto per mantenere in vita un minimo di spettacolazione musicale in questi tempi di pandemia. Presentato all’interno del bando di progetto “Effetto Pop”, il progetto da noi ideato si è concretizzato attraverso un calendario all’insegna della musica di strada, o meglio di piazza, coinvolgendo numerosi artisti livornesi e non, e offrendo ad un pubblico eterogeneo concerti musicali di grande qualità. Il regolamento comunale sull’arte di strada permette serenamente di bypassare la costosa macchina dell’organizzazione di eventi, a partire dalla costosa richiesta di suolo pubblico, permettendo a chiunque voglia di crearsi il proprio spettacolo in completa autogestione. Basta segnalare la cosa in comune e rispettare i limiti del regolamento, fiduciosi che nessun residente si affacci a brontolare perché non sente la televisione. In questo modo abbiamo ospitato nella piazza una ventina di musicisti, disseminati in gruppi o singole performance, che con la cassa autoalimentata messa da noi a disposizione hanno animato l’orario dell’aperitivo nella piazza durante l’estate. Un’idea di successo che ci riserviamo di replicare appena se ne presenti l’occasione.

PLAZA POPOLAR – Animazione musicale e artistica di Piazza Garibaldi durante la manifestazione di Effetto Venezia

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PLAZA POPOLAR – Animazione musicale e artistica di Piazza Garibaldi durante la manifestazione di Effetto Venezia

PROGETTO REALIZZATO 2021

(finanziato con la compartecipazione del Comune di Livorno-Assessorato al sociale con delibera n. 369 del 13/07/2021 e dalla Fondazione LEM)

Proposta di animazione musicale e popolare di Piazza Garibaldi durante Effetto Venezia 2021.

Una volta raccolta la proposta della direzione artistica del festival siamo partiti da una riflessione: i giovani e le giovani livornesi rappresenta quella fascia della popolazione su cui il peso psicologico delle dinamiche sanitarie e sociali legate all’emergenza Covid ha gravato di più, in termini di limitazioni alla socialità e al tempo di relazione.

Allo stesso tempo, il contesto attuale di piazza Garibaldi necessita più che mai di creazione e condivisione di socialità, obbiettivi secondo i quali mettiamo in atto da quattro anni progetti di solidarietà nel quartiere.

Contando sul sostegno delle associazioni impegnate nell’animazione sociale delle baracchine della piazza con l’azione progettuale del Comune “Effetto Pop 2.0”, in particolare sulla P24 Lila Livorno con la sua Rap.Trap.Gaming House, abbiamo coinvolto due progetti musicali molto popolari tra i giovani livornesi: “La Maison” di giovanissimi trapper dei quartieri periferici, già affermati a livello locale, e “Barre a 360” composta da una delle crew più attive nel panorama hip hop della città.

A queste due giornate abbiamo aggiunto una performance estemporanea di musica improvvisata curata dalla “Locusta Beat ImProject”, progetto nato durante il secondo lockdown nei locali della Riuso e formato da una miscela di professionisti ed amatori della musica. Attualmente stiamo cercando finanziamenti per restituire in forma visiva quella che speriamo sia una buona pratica per il futuro della riqualificazione della piazza.

RI-CONOSCERSI SOLIDALI

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RI-CONOSCERSI SOLIDALI

PROGETTO REALIZZATO 2019

(finanziato dal Bando Otto per mille della Chiesa Valdese) 

Progetto ideato con l’intento di creare una relazione di conoscenza e aiuto reciproco tra i richiedenti asilo stranieri messi in difficoltà dall’ultimo Decreto Sicurezza ed una grossa fetta della popolazione che abita il quartiere Garibaldi, le persone anziane.

Usando la Riuso come luogo di accoglienza e conoscenza dei residenti, siamo riuscite a intercettare alcune persone rimaste temporaneamente isolate a causa dell’emergenza sanitaria, e con loro abbiamo messo in relazione alcuni richiedenti asilo che frequentavano il quartiere, dopo un corso di ore di lingua italiana e due appuntamenti specifici con la neuropsicologa Martina Turini di Studio Cortex sulla relazione di aiuto all’anziano. Concretizzatosi essenzialmente in un aiuto materiale in piccole commissioni quotidiane o nell’aver accompagnato a fare due passi nel quartiere, il progetto ha permesso ai partecipanti di ricevere un compenso economico per le ore trascorse in compagnia dell’anziano, avendo quindi un aiuto concreto nell’inserimento del tessuto cittadino una volta rimasti fuori dai centri di accoglienza.

Pop Up Fest

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POP UP FEST – Festival musicale e culturale sul palco di piazza Garibaldi nato all’interno del bando “Garibaldi Top – settore cultura” in collaborazione con gli altri fondi del quartiere.

PROGETTO REALIZZATO 2018